lunedì 9 gennaio 2017

Il mulino dei Durst

Il mulino dei Durst doveva aver conosciuto giorni migliori, nonostante ciò sembrava ancora in funzione. Le pale giravano, la porta d'ingresso era chiusa, ai suoi lati due vasi di fiori appassiti. La porta era abbastanza grande da permettere il passaggio di un piccolo carretto ed infatti alcuni solchi sul terreno indicavano che probabilmente ne veniva usato uno.
Grog bussò sonoramente Bonk Bonk.
La finestra al primo piano si aprì ed apparve una bella signora matura che si presentò come Morganta la mugnaia. La donna con cortesia e fermezza non permise agli avventurieri di entrare "Non vi conosco e non conosco le vostre intenzioni, se volete un posto per riposare proseguite lungo la strada per Vallaki".
Poi propose l'acquisto di farina e di tortini di carne e frutta secca. Quei tortini avevano un'aria familiare, ma nessuno ricordò dove li avevano già visti. Lo scambio del denaro e della merce avvenne tramite un cestino calato con una corda.
Veridian fece due volte il giro del mulino per trovare un punto di accesso, salvo venire individuata da Bella, una delle figlie della mugnaia.
Helena attivò la sua individuazione del male, la mugnaia rispondeva positivamente a quell'incantesimo, quella poteva essere una motivazione sufficiente per sfondare la porta del mulino?

Infine intervenne Ireena Kolayana. La figlia del borgomastro di Barovia voleva raggiungere Vallaki prima di sera. Qualsiasi fosse il segreto di quel mulino non la riguardava. Anche Ismark era d'accordo.
Gli avventurieri girarono i tacchi e presero la strada verso Vallaki. Veridian si girò e guardando il tetto del mulino a forma di cipolla svettare sopra gli alberi sospirò "torneremo".
Passò davvero poco, quando in mezzo al bosco, degli esseri vegetali assalirono il gruppo.
Il sole intanto calava e le ombre della sera continuavano ad allungarsi.