lunedì 24 luglio 2017

Le paure di Ireena

Dopo aver accompagnato gli avventurieri alle porte di Vallaki, Ezmeralda lascia il gruppo "per non dare nell'occhio".
Finora la donna era sopravvissuta in Boldavia senza attirare l'attenzione su di se e voleva continuare a farlo. Che il suo fosse un monito agli avventurieri non c'è dato di sapere.
Nel frattempo la ferita alla spalla di Grog non si rimarginava, il barbaro temeva fosse infetta, o peggio che fosse licantropia. Helena forse poteva curare il barbaro, ma aveva bisogno di riposare.
Inoltre Noghai ricominciava a dare segni di squilibrio. Il ranger nel combattimento contro i mannari, non aveva ucciso nessuno. La sua sete di sangue era rispuntata e l'uomo poteva dare nuovamente di matto.
Fu Paul a dirottare il gruppo verso il campo dei Vistani a sud di Vallaki per cercare informazioni sulla strega Vistani che forse era in grado di curare la pazzia del compagno.
I Vistani non sapevano dove fosse Greenteeth, però dissero che l'ultima volta era stata vista sulle sponde del lago Zarovich a nord di Vallaki, valeva la pena indagare.
L'indomani gli avventurieri entrarono a Vallaki con l'intento di fare provviste ed andare a nord verso il lago, ma un incontro imprevisto cambiò i loro piani.
Ireena Kolayana li avvicinò impaurita.
La donna che avevano accompagnato da Boravia a Vallaki assieme a Bismark, era intimorita da Izrek e temeva per la sua vita. Ireena desiderava essere accompagnata a Krez per trovare protezione all'abbazia. Aveva sentito in città solo buoni racconti sull'abate e riteneva che quel viaggio dovesse essere risolutivo. Ma aimè gli avventurieri non erano d'accordo.

venerdì 21 luglio 2017

Mi piacciono i piani ben riusciti

L'esplosione del carro, innescata da Veridian, non aveva richiamato solo una vicina pattuglia di lupi mannari, ma anche un'avventuriera, Ezmeralda d'Avenir.
La donna era giunta in Boldavia sulle tracce di un potente cacciatore di vampiri, Rictavio.
Lei aveva soggiornato all'ultimo piano della torre sul lago Baratok per tre settimane e parcheggiato il suo carro magico alla base della torre, non prima di averlo protetto con una potente trappola.
Ezmeralda all'interno della torre aveva trovato dei preziosi documenti sulla Boldavia. Erano stati raccolti dal cacciatore di vampiri che l'aveva utilizzata anch'egli come sua base.
Per esempio vi era una mappa dettagliata con alcuni templi ed altri pericoli che il cacciatore aveva esplorato.
Una buona parte di quel tesoretto era stata nascosta nel suo carro magico, invece all'ultimo piano della torre era rimasta una cassa, con all'interno la testa mummificata di una donna Vistani.
Anche quella testa nascondeva dei segreti e Rictavio l'aveva tenuta protetta e conservata per scoprirli.
Purtroppo ne Rictavio ne Ezmeralva avevano tenuto conto degli avventurieri.
Veridian, pensò a sistemare il carro, causando una deflagrazione che fu sentita da Krez a Vallaki.
Helena, invece, per uccidere dei lupi mannari presenti all'ultimo piano della torre, lanciò una palla di fuoco che bruciò testa mummificata e altro presente nella torre.
Tempo fa una famoso avventuriero disse "mi piacciono i piani ben riusciti".

giovedì 6 luglio 2017

Kaboom!!!

La questione era assai complessa, l'abate aveva di sicuro perso la testa.
Ne era la prova il suo piano folle.
Tuttavia se assecondato avrebbe attirato il principe Morphail lontano dal castello... poteva essere utile farvi un sopralluogo senza il principe presente per pianificare una futura e definitiva visita.
Vi erano però questioni più urgenti da sistemare dell'abito da sposa.
Noghai non stava bene, il suo istinto omicida era divenuto un problema per il gruppo.
Prima Veridian e poi Grog dovettero combattere col ranger, fino a stordirlo.
Si doveva trovare una cura per il compagno oppure abbandonarlo a suo destino. Ma da chi andare?
Il borgomastro di Krez suggerì un nome. Vi era una strega Vistani che poteva fornire delle cure, ma la donna richiedeva sempre un pagamento spiacevole in cambio.
Si faceva chiamare July Greenteeth probabilmente un soprannome.
Scendendo lungo il sentiero dell'abbazia, Veridian notò che vi era una torre presso un lago vicino.
Era di poco lontano dalla strada che conduceva a Vallaki, forse avrebbero potuto fare una deviazione per scoprire di più su quel luogo.

mercoledì 21 giugno 2017

Ti regalerò una sposa...

L'abbazia di san Markovia dominava dall'alto il villaggio di Krez.
Dalla strada a serpentina che conduceva ai suoi cancelli si poteva ammirare uno scuro panorama.
A Ovest la nebbia, a Est un laghetto con una torre. A sud colline ed alte montagne. Non si vedeva il villaggio di Vallaki nascosto da una collina, nel il grande lago, ma si intravedeva in lontananza il lugubre castello principesco di Morphail.
Arrivati al cancello, due deformi figuri attendevano gli avventurieri.
Uno si faceva chiamare Otto, deforme, metà leone metà umano. L'altro dal nome impronunciabile, aveva il corpo ricoperto di scaglie.
Accompagnarono gli avventurieri dall'abate non prima di esser passati davanti ad altre creature deformi. Avevano tutte lo stesso cognome: Belview.
Ognuno aveva molti motivi per incontrare l'abate, ma soprattutto vi era la necessità di eliminare le "pazzie" e le manie accumulate a causa del lungo periodo trascorso nella stasi del tempo.
L'abate però aveva altri piani.

martedì 20 giugno 2017

Echi dal passato di Noghai

Krez
Noghai sei ancora vivo...non ci posso credere, sono Seraz”. Il giovane incappucciato, stava immobile sulla soglia di una delle catapecchie fuori dalle mura ad ovest di Vallaki.
Come non ricordi, eravamo in 4, io te, Astrid e…. Vilcu
Se lo scopre Vilcu tornerà per ucciderti
Astrid è cambiata, tutti siamo cambiati, diventa uno di noi...
Questo in sintesi lo scambio di battute tra il giovane e lo smemorato Noghai.
I compagni intervennero, ma il giovane fuggì all'interno della catapecchia disabitata.
Grog fu assalito da due progenie e si salvò da morte certa solo grazie all'intervento dei compagni. I vampiri lasciarono quella casa incolumi mentre agli avventurieri oltre alle ferite rimasero molte domande.
Seraz aveva nominato Vilcu e Astrid, ed un rapporto che legava loro 4 di cui Noghai non aveva memoria. I nomi erano gli stessi indicati nelle tombe che avevano trovato qualche settimana prima dietro al vecchio mulino della famiglia Durst.
Inoltre Astrid sembrava essere la sorella di Helena, fuggita anni prima dall'Ethengar.
Noghai ed Astrid, secondo Seraz, erano compagni, mentre Vilcu geloso della loro relazione, ha eliminato Noghai.
Al dramma si aggiunse nuovo dramma, Astrid era ancora viva o forse era "non viva"?

venerdì 16 giugno 2017

Il Tomo di Morphail

Il tomo era un diario. Raccoglieva pensieri, emozioni, suggestioni e cronache di eventi.
Il principe Morphail l'aveva scritto di suo pugno quasi giornalmente. Poi chissà, forse aveva perso l'interesse verso quella pratica. Come era finito quel diario in mano ai Watcher?
Erano moltissime informazioni, troppe da leggere in due giorni.
Veridian si procurò penna, inchiostro e pergamene vuote e si concentrò sugli eventi che potevano aver dato origine al vampirismo del principe.
Aprì a metà, vide che era troppo avanti. Poi metà di metà e così via finché trovò qualcosa di interessante, andò a ritroso, altre volte saltò in avanti.
Era un lavoro titanico, si fece dare il cambio da Paul quando gli occhi iniziarono a bruciare dallo sforzo.
Ecco in sintesi il frutto dei due giorni di parziale lettura.

giovedì 15 giugno 2017

La corda della famiglia Watcher

Paul trasecolò alla vista di Noghai.
Il ragazzone sembrava vivo e vegeto, solo un pò confuso. Non ricordava nulla degli ultimi avvenimenti. Come un fantoccio si fece accompagnare alla chiesa di Sant Andral dove Paul gli diede dei vestiti.
A Noghai quel volto del compagno sembrava familiare, ma non ricordava dove l'aveva incontrato.
Infine Paul condusse il ranger alla locanda Acqua Blu.
Pure Veridian trasecolò alla vista del compagno ancora vivo e vegeto.
Paul però non era sicuro che fosse vivo, forse era un non morto. Il polso era presente, il cuore batteva, com'era possibile? Era forse risuscitato grazie all'intervento di qualche divinità?
Gli indizi trovati finora però mettevano numerosi dubbi. La tomba con il nome di Noghai dietro al vecchio mulino, le tombe ai piedi della forca, la tavola imbandita con i cavalieri decapitati, il non morto ammazzalupi che sentiva l'odore di Morphail addosso al ranger.
Il ragazzone era senza armatura e senza armi, si doveva decidere in fretta che fare.
Nel frattempo Helena si riprese dalle ferite subite grazie ad una pozione regalata da Grog.
Anche la donna non stava del tutto bene, si attaccò subito al collo della bottiglia e ritornò a dormire.
Il gruppo era sfasciato, chi pensava a sé, chi era ubriaco, chi era troppo perfetto per sbagliare.
Nonostante ciò Veridian trovò appoggio da Paul. Alla sera sarebbero andati all'incontro con Larnak presso l'abitazione dei Watcher. Veridian in cambio del documento trafugato a casa del barone, intendeva mettere mano al Tomo di Morphail.

martedì 13 giugno 2017

La morte di Noghai

Tornati a Vallaki, Veridian incontra Larnark, il tizio losco della famiglia Watcher.
Larnark rammenta a Veridian l'accordo preso: presso l'abitazione del borgomastro Vargas è depositato un atto di proprietà.
La famiglia Watcher vuole mettere le mani su quel documento. Se Veridian porta il documento a Larnark, la tiefling otterrà l'appoggio della famiglia Watcher.
La ladra vuole entrare nelle grazie della famiglia nobile antagonista di Vargas, per poter ottenere l'accesso alla casa e cercare il Tomo di Morphail.
Gli avventurieri si sono infatti convinti che il tomo debba trovarsi presso tale abitazione.
Il momento ideale per entrare in casa del Barone, è durante la festa del sorriso perenne.
Veridian riesce a convincere Helena, Noghai e Paul, mentre Grog si dimostra disinteressato.
L'indomani scatta il piano studiato nei minimi particolari "entriamo dal retro e addormentiamo la guardia con l'incantesimo sonno".
In fondo i piani semplici sono quelli più efficaci :)

lunedì 12 giugno 2017

Il monaco del tempo

Quanto rimasero coscienti e paralizzati non ci è dato sapere.
Il tempo non trascorreva, il fisico non aveva bisogno di nutrirsi e non invecchiava. Le palpebre non potevano chiudersi, il cuore non batteva, non c'era modo di contare i secondi, forse Paul ci provò ma dopo un pò smise. Non c'era il modo di contare i giorni poiché non giunse mai la notte.
La mente vagava, rielaborava, rivagava e rielaborava. Tutto il mondo era fermo oppure lo erano solo loro?
Alcuni persero la coscienza, altri la mantennero. I periodi di lucidità e follia si alternavano ed ognuno iniziò a sviluppare una pazzia.
Helena sentiva un fortissimo impulso a bere ed ubriacarsi, non era riuscita a salvare sua sorella ed ora era bloccata in Boldavia.
Grog per difendersi da quello stato, si isolò e divenne un menefreghista.
Paul ritenne che se la pendola l'avesse gestita lui, l'avrebbe gestita meglio: divenne superbo e altezzoso.
Noghai era stanco di vagare senza concludere nulla, voleva sconfiggere Morphail, voleva sconfiggere e uccidere. Noghai iniziò a provare un forte desiderio di uccidere.
Veridian non si sentiva in colpa per aver fermato il tempo, anzi senza di lei non si concluderebbe nulla. Lei ha iniziativa, lei fa, lei è migliore degli altri.
Dopo infiniti stati di coscienza ed incoscienza, apparve un monaco vestito di bianco. La sua veste aveva ricami ed orli dorati. Il monaco sembrava fatto di vetro, il suo corpo era trasparente. All'interno della sua testa si vedeva una sorta di ruota o bussola inclinare e ruotare.
Dove posava i piedi nudi e trasparenti, il tempo tornava a scorrere velocemente, l'erba cresceva, i fiori fiorivano, poi appassiva tutto ed infine riprendeva il ciclo della vita.

domenica 11 giugno 2017

La pendola del tempo di Mordenkainen

Noghai fece notare che quel territorio tra i boschi era segnato.
L'ultima volta che vi erano stati, il bosco non era marcato. Il segno era semplice, 4 linee oblique da destra a sinistra, molto simili ad una artigliata.
Anche la zona d'ingresso della casa magica di Mordenkainen era segnata dal segno dell'artiglio.
Ma oltre all'artiglio e a numerose tracce di lupi, trovarono un'altra impronta.
Sembrava essere di una tigre, un animale non nativo della Boldavia, come la pantera di Noghai.
Chiamato il mago più volte, il portale dimensione si aprì e gli avventurieri entrarono nella sua reggia.
Il mago non era cambiato, svitato, privo di lume e ragione.
La sua abitazione non era in disordine grazie ai servitori invisibili.
Gli avventurieri gli affidarono la spada del sole, sperando che presso la sua abitazione fosse al sicuro.
Riposarono e rimasero presso la sua reggia tutta la notte.
Il sonno fu però disturbato da una pendola in corridoio. Stranamente la pendola segnava le ore utilizzando una melodia simile a quella suonata dal bardo incontrato nei boschi.
La pendola era magica e non si poteva fermare, ne agendo sul pendolo, ne sulle lancette.
Veridian e Grog diedero di matto. Veridian voleva smontarla, Grog buttarla fuori dalla reggia.
Mordenkainen, privo di lume spostò indietro le lancette della pendola (senza difficoltà)...
Il tempo si avvolse all'indietro e tutti si ritrovarono di notte nel corridoio a fissare la pendola. I ricordi degli avvenimenti della mattinata cancellati dalla mente di tutti.